INVESTIRE NELL'IMMOBILE GIUSTO

Massimiliano Marcon

3/27/20262 min read

Il mercato immobiliare italiano non è “fermo”. Sta cambiando. E i numeri lo dimostrano.

Negli ultimi anni si è creata una dinamica molto chiara: la domanda si concentra su pochi asset di qualità, mentre l’offerta resta limitata.

Vediamo alcuni dati chiave.

Crescita degli acquirenti stranieri Dal 2019 ad oggi, gli investitori esteri hanno aumentato in modo costante la loro presenza sul mercato italiano. In alcune aree (Lago di Garda, Toscana, città d’arte) si registrano picchi tra il 10% e il 20% delle compravendite.

Questo significa una cosa: l’Italia è tornata ad essere un mercato attrattivo a livello internazionale.

Compravendite senza mutuo (trend in aumento)

  • 2023: circa 50% delle transazioni senza mutuo

  • 2024: circa 52% delle transazioni senza mutuo

  • 2025: circa 52% delle transazioni senza mutuo

Chi compra oggi, spesso lo fa con liquidità. Quindi: meno leva finanziaria

Questo rende il mercato:

  • più solido

  • meno esposto a shock

  • più selettivo

Aumento delle seconde case Una quota sempre più rilevante degli acquisti riguarda immobili non destinati a prima abitazione. Siamo intorno al 15% – 20% delle compravendite.

Le motivazioni:

  • investimento

  • affitti brevi

  • protezione del capitale

Domanda: città vs location intelligenti Le grandi città restano attrattive, ma il vero cambio è un altro:

non vince la città, vince la location.

  • connessioni

  • servizi

  • attrattività

  • sviluppo

Il mercato premia asset con domanda reale e continua

Cosa ci dicono questi dati?

Che non esiste “l’investimento immobiliare”. Esiste l’immobile giusto su cui investire.

Quello che:

  • intercetta domanda reale

  • è liquido sul mercato

  • ha un pricing non scontabile

  • è sostenuto da fondamentali solidi

Ed è qui che si crea il vero equilibrio: rendimento / rischio

Conoscere il mercato = saper selezionare

Un investimento immobiliare oggi si costruisce su quattro pilastri:

  • sostenibilità tecnica → il progetto è realizzabile

  • sostenibilità legale → è strutturato correttamente

  • sostenibilità economica → i numeri stanno in piedi

  • sostenibilità commerciale → si vende

Ed è proprio qui che si gioca la partita.

Un’operazione immobiliare non si giudica all’ingresso. Si giudica all’uscita.

E tutto converge su un principio:

location, location, location

Perché è la location che:

  • genera domanda

  • difende il prezzo

  • garantisce liquidità

Il perimetro: metodo e controllo

Oggi operare in modo strutturato significa stare dentro un sistema chiaro e regolamentato:

  • trasparenza e vigilanza di CONSOB

  • stabilità monitorata da Banca d’Italia

  • analisi della sostenibilità generale tramite CRIF

Urban Deal: struttura, selezione, accesso

Con Urban Deal questo approccio diventa concreto.

Urban Deal opera in un perimetro autorizzato e vigilato da CONSOB e Banca d’Italia, e con analisi delle operazioni da parte di CRIF

Cosa significa concretamente:

  • selezione rigorosa delle operazioni immobiliari

  • analisi tecnica, legale e finanziaria approfondita

  • verifica della sostenibilità economica reale

  • valutazione della vendibilità dell’asset

Perché il vero rischio non è entrare in un’operazione. È non riuscire ad uscirne.

Il focus è uno: qualità dell’operazione

Urban Deal lavora per proporre solo progetti che abbiano:

  • domanda concreta

  • posizionamento corretto

  • pricing sostenibile

  • strategia di uscita chiara

Accesso e diversificazione

Un altro elemento chiave è l’accessibilità:

  • possibilità di investire anche con capitali contenuti

  • diversificazione su più operazioni

  • esposizione a diverse aree geografiche

Questo permette di superare un limite tipico dell’investitore immobiliare:

l’investimento concentrato sulla propria zona.

Con Urban Deal puoi costruire un portafoglio immobiliare:

  • non vincolato alla tua area geografica

  • orientato alle opportunità più profittevoli

  • strutturato per bilanciare rischio e rendimento

Rendimento e sostenibilità

Operazioni selezionate e strutturate possono arrivare a: rendimenti fino al 10% – 12% annuo

Ma il rendimento non è il punto di partenza. È il risultato di:

  • analisi dei dati

  • valutazioni indipendenti

  • controllo della sostenibilità (anche tramite modelli CRIF)

Conclusione

In un contesto dove:

  • la liquidità perde valore

  • i mercati finanziari sono volatili

  • l’incertezza è strutturale

l’immobiliare resta un pilastro.

Ma solo per chi lo approccia con metodo.

Non vince chi investe. Vince chi seleziona.

E oggi più che mai, selezionare significa anche evolvere il proprio approccio:

non investire “sotto casa”, ma investire dove i numeri funzionano.

Con Urban Deal questo diventa possibile:

  • diversificando

  • accedendo a più mercati

  • costruendo una strategia immobiliare consapevole

Perché oggi investire nel real estate non significa comprare un immobile.

Significa costruire una strategia.