Il crowdfunding immobiliare è sempre più un asset maturo per investitori corporate.
Massimiliano Marcon
9/19/20251 min read


I dati parlano chiaro: 📊 A livello globale il comparto ha raggiunto un volume cumulato di 54,3 miliardi di euro, con una crescita di 8,6 miliardi rispetto al 2023 (Real Estate Crowdfunding Report 2024). 📈 In Europa l’incremento è stato del 29% (20,1 miliardi raccolti), con l’Italia in forte accelerazione: solo nel 2024 sono stati raccolti 300 milioni di euro (+46% rispetto al 2023). Complessivamente le piattaforme italiane hanno superato 850 milioni di raccolta cumulata entro luglio 2025.
Il 10° Report Italiano sul Crowdinvesting del Politecnico di Milano conferma la crescente maturità del settore:
✅ oltre 42 piattaforme autorizzate al 30 giugno 2025
✅ progetti immobiliari equity in crescita del +32%
✅ rendimenti medi attesi: ~14,5% per l’equity e ~10% per il lending
✅ investimenti sempre più strutturati e monitorati, con standard elevati di trasparenza e governance introdotti dal regolamento europeo ECSP.
🔎 Urban Deal: l’investitore al centro
In questo scenario in piena evoluzione, Urban Deal si distingue come piattaforma solida e innovativa:
con il Protocollo Sicurezza riduce i rischi al minimo, attraverso analisi rigorose e modelli di selezione strutturati;
offre rendimenti medi annuali attorno al 10%, in linea con le migliori performance del mercato;
rappresenta oggi uno strumento finanziario maturo, pronto per essere valutato da investitori corporate e proposto anche dai consulenti finanziari indipendenti come parte di una strategia diversificata.
🌍 Conclusione Il crowdfunding immobiliare non è più una nicchia, ma una leva strategica per investitori istituzionali e corporate. Urban Deal è pronta a guidare questa evoluzione, coniugando rendimento, governance e sostenibilità.
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